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Legambiente Gorizia
MotdSe ami la natura, se sei interessato alle problematiche ambientali della nostra città, se pensi di voler dare una mano all'Ambiente...

...SEI NEL POSTO GIUSTO!


Sul nuovo centro commerciale di Via III Armata.

Argomento: Notizie_varie
Il progetto per il nuovo centro commerciale di via III Armata, che si trascina da oltre dieci anni, risulta ampiamente sproporzionato alle attuali esigenze economiche. I dati dicono che il mercato è già saturo soprattutto a fronte dell'alta concentrazione di spazi commerciali nel goriziano, e senza fare i conti con le prossime aperture: fra cui l'ampliamento dell'IKEA di Villesse e il nuovo ipermercato a Nova Gorica. Rischiamo di fare un buco nell'acqua pauroso, ritrovandoci un ammasso di cemento non in grado di reggere la concorrenza, soprattutto d'oltre confine, dove grazie a migliori condizioni economico-fiscali gli italiani sono attirati in massa; invertendo così un fenomeno che fino a pochi anni fa aveva un andamento inverso. Il centro commerciale con quelle dimensioni sarà quasi con certezza un altare al consumo di suolo. Nel frattempo negli USA sono già alla fase successiva, ovvero come riutilizzare i centri commerciali falliti. Rimaniamo invece fortemente favorevoli all'idea di una riqualificazione degli spazi urbani esistenti in grado di ricreare e valorizzare le funzioni – oltre che economiche – sociali, culturali e turistiche di un centro storico, mediante la realizzazione del centro commerciale urbano diffuso, che significherebbe anche andare a fare compere senza auto e favorire gli anziani.
Chiediamo agli amministratori di fare una seria riflessione su quante aree libere effettivamente sfruttabili (ovvero di pianura) restano a Gorizia, in quanto le aree urbanizzate da sole occupano quasi la metà della superficie comunale, i boschi il 24% e il resto sono zone rurali. Vogliamo continuare a cementificare all'infinito quel che resta? A Gorizia sono ancora presenti nelle previsioni del Piano regolatore 24 ettari di area industriale a Lucinico, e quasi 40 di area residenziale a Montesanto ancora da realizzare. L'invito di Legambiente è pertanto di non fare gli errori commessi altrove.

Pubblicato Giovedi 26 Aprile 2012 - 18:51 (letto 24 volte)
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ciclo-escursione di pasquetta

Argomento: Notizie_varieComunicato stampa di F.I.A.B. FVG
9 aprile 2012


Ciclo-escursione Treno+Bici 2012 a Gorizia e dintorni


Circa duecento temprati ciclo-escursionisti, nonostante la temperatura non proprio primaverile, hanno festeggiato pasquetta percorrendo le strade di Gorizia e del circondario.

L'escursione, è stata organizzata dalla FIAB regionale (Federazione Italiana Amici della Bicicletta) che ha visto partecipare le delegazioni di Codroipo, Pordenone, Udine e Trieste e del circolo cittadino di Legambiente. I ciclo-escursionisti hanno utilizzato sia un treno previsto dall'orario ferroviario proveniente da Trieste, che uno speciale proveniente da Pordenone, nell'ambito della giornata del “Treno+Bici” organizzata grazie al contributo della Direzione regionale infrastrutture e dall'Assessore regionale Riccardi, che si coglie l'occasione per ringraziare.

Il gruppo, dopo aver attraversato la città lungo Corso Italia percorrendo la ciclabile, ha raggiunto, lungo la ciclovia che corre lungo la linea ferroviaria della Transalpina, l'omonima piazza per una breve sosta di carattere storico-geografico. Da qui l'escursione a Solkan/Salcano per ammirare il ponte con l'arco in pietra più grande del mondo.
Rientrati a Gorizia, passando lungo il piacevole viale alberato di viale XX settembre, la comitiva si è recata dietro Lucinico per percorrere le strade ciclabili del Collio inserite nell'itinerario ciclabile FVG3 ammirando il bel panorama delle colline e dei monti che fanno da cornice alla ex palude del Preval. Sosta per un classico pranzo di "lunedì di Pasqua" nello spazio antistante la chiesetta di S. Marco. La tappa successiva ha portato il gruppo a Còrmons per un assaggio di vini nella locale enoteca. Il rientro a Gorizia si è svolto lungo la strada che costeggia la ferrovia della linea Trieste Venezia, senza prima fermarsi, dopo circa 50 chilometri al bellissimo parco di villa Coronini.

Nel corso di questa bella esperienza di trascorrere una pasquetta "senza griglie", si sono rilevate le qualità delle ciclabili percorse. Da sottolineare quelle sicure e segnalate che corrono lungo la ferrovia della Transalpina a Nova Gorica, quelle del Collio che sono turisticamente complete, con cartellonistica adeguata. Caso a parte Gorizia, dove le ciclabili sono state reputate inadeguate e progettate senza criteri, ad eccezione di via San Michele, con segnaletica orizzontale quasi inesistente, poca chiarezza nelle intersezioni con gli incroci, e tratti a notevole pericolosità per i ciclisti come quella di Corso Italia, verso la stazione, dove risultano difficoltosi sia l'ingresso che l'uscita. Da notare, inoltre che quella di viale XX Settembre è quasi scomparsa! Renato Chiarotto presidente di FIAB FVG ha dichiarato che a Gorizia è singolare che in decenni così pochi passi siano stati fatti per favorire la mobilità ciclabile in una città a portata di bici, soprattutto se confrontata con altre realtà come Pordenone o Udine. Le ciclabili infatti devono essere parte integrante del Piano del Traffico e quindi di un unico disegno della mobilità urbana che faciliti gli spostamenti di tutta la cittadinanza - sfavorendo l'uso dell'auto - e garantisca sicurezza soprattutto a giovani e anziani. Solo così si può costruire una città sostenibile.

Pubblicato Sabato 14 Aprile 2012 - 16:50 (letto 44 volte)
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Pulizia Isonzo

Argomento: Notizie_varieMalgrado il maltempo si è conclusa positivamente la mattinata ecologica organizzata dal Clan e Noviziato dei gruppi Scout Gorizia I e III, col sostegno del Circolo di Legambiente. In tre ore lungo l'area verde e la sponda di via Lungo Isonzo Argentina sono stati accolti una decina di sacchi industriali riempiti di lattine-bottiglie di birra, e rifiuti vari fra cui un forno a microonde, un aspirapolvere, una griglia malandata e decine di vestiti abbandonati lungo i 250 metri di scarpata. A fine giornata è stato anche posizionato un capiente cestino per le immondizie vicino al ciglio ripulito confidando che i fruitori dell'area verde non si stanchino troppo ad usarlo. Un sentito ringraziamento al Servizio verde pubblico del Comune che si occuperà dell'asporto dei rifiuti raccolti nonostante il nostro poco preavviso.

Pubblicato Domenica 08 Aprile 2012 - 15:56 (letto 51 volte)
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Breve nota di Legambiente Gorizia sulla nuova rotatoria del Mercaduzzo a Gradisca.

Argomento: Notizie_varieBreve nota di Legambiente Gorizia sulla nuova rotatoria del Mercaduzzo a Gradisca.
24 marzo 2012


A seguito di una nostra indagine è emerso che FVG Strade non ha intenzione alcuna di abbattere i 4 platani tra la rotatoria del Mercaduzzo e via Roma; ed è emerso anche che l'abbattimento era stato richiesto dal Comune e non da FVG Strade. Questo significa che - salvo che l'Amministrazione comunale non decida di rimuoverli 'in proprio' - gli alberi sono salvi. Piuttosto visto il tanto interesse per il loro abbattimento il Comune potrebbe mostrare ai cittadini le perizie di un dendrologo o un fisiologo comprovanti il pericolo che tali piante arrecano. E' chiaro che l'incolumità pubblica è importante (e se vi sono dei pericoli questi vanno dimostrati/argomentati), ma lo è anche la tutela dell'aspetto architettonico di una antica piazza.

Pubblicato Domenica 01 Aprile 2012 - 09:21 (letto 95 volte)
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Comunicato stampa

Argomento: Notizie_varieCOM STAMPA

A proposito delle portate dell'Isonzo, sarebbe il caso di fare un po di chiarezza. Innanzitutto il Consorzio di Bonifica potrebbe spiegare come mai nel 2007 si parlava di un bacino di poco superiore al milione di metri cubi, nell'articolo del M.V. dell'11 febbraio scorso di 2.5 milioni, e addirittura nell'ultimo articolo del Piccolo del 9 marzo di ben 3-3.5 milioni! Come previsto dalla Commissione mista, la traversa di Gorizia – mai realizzata – avrebbe dovuto solo regolarizzare le portate minime rilasciate durante il giorno dalla diga di Salcano. Pertanto in mancanza d'acqua per periodi estesi, nell'arco di molti giorni o settimane, a causa di bassa intensità o assenza di precipitazioni e con l'attuale sistema di canalizzazioni l'acqua accumulata non sarebbe comunque sufficiente ne per l'agricoltura ne per altri usi.

Quello che bisognerebbe spiegare è che mediante il canale irriguo di Gorizia prima, ed canale De Dottori poi, si sottrae, soprattutto nei momenti più magri, una parte consistente di acqua al fiume rilasciandola in mare a Monfalcone dove il secondo canale sfocia; di questa, in termini di portate concesse, soltanto 1/3 circa è utilizzabile a fini irrigui mentre il resto (~ 2/3) serve ad alimentare le centraline idroelettriche.

Dai dati degli ultimi 30 giorni sappiamo che la portata minima rilasciata dal bacino di Salcano è stata sempre prossima ai 20 mc/s, acqua che però in parte è assorbita dal letto del fiume, e in parte consistente è dirottata in mare dal canale consortile. Si tratta quindi di un sistema molto dispersivo. Nei momenti siccitosi riteniamo che il Canale Dottori andrebbe chiuso dopo l'area di prelievo irriguo per far si che ci sia acqua per l'agricoltura e al contempo per la sopravvivenza del fiume, ovviamente fermando le centrali idroelettriche. Nello stato attuale pensare di poter irrigare e contemporaneamente produrre energia elettrica, crediamo sia impensabile e incompatibile con le esigenze ecologiche del fiume; e una nuova traversa, non risolverebbe di certo il problema proprio perché incapace di accumulare acqua per lunghi periodi. Invero sembra che lo scopo di un altro sbarramento sia solo quello di garantire, in condizioni idrologiche ordinarie, una portata minima di circa 23 mc/s di cui la maggior parte servirebbe a massimizzare la produzione idroelettrica, oggi limitata dagli sbalzi di portata giornalieri causati dalla diga di Salcano. Come già detto quest'acqua finirebbe comunque in gran parte in mare mediante il canale senza apportare alcun beneficio allo stato ambientale dell'Isonzo.


Cadez Luca
Presidente di Legambiente Gorizia

Pubblicato Giovedi 15 Marzo 2012 - 15:13 (letto 100 volte)
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